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-=GulPiX=-
meloMelojunior, IRL Marco Melillo
Membro del GulP!

Età: 22
Distro: Debian 3.0
Suite da Ufficio: Incredibile...il PostScript tiene l'impaginazione!
Motto: A volte, l'intelligenza dell'umano supera quella del tafano...ma solo a volte.
 

Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare...

A Blimunda, sete-luas
 
Guardate la foto in cima alla pagina: non è un fricchettone che chiede due spicci al passante di turno, espunto dalla foto onde evitare di incappare in grane legali. È un personaggio-manifestante che vagolava per Firenze nel novembre 2002, più per annusare l'aria che per urlare al mondo la sua verità. Non che fossi lì senza sapere perché (o - come qualcuno insinuerà - per inseguire due fìe). Ero lì per degli scopi precisi, ma che in realtà ero incerto su come poter raggiungere. Ho imparato, in quei giorni, un metodo di azione basato sull'informazione e sulla cooperazione, utile in ogni genere di processo costruttivo, del quale a lungo avevo sentito parlare in merito ad una questione specifica strettamente connessa a queste pagine.
Ho sentito per anni smanettoni parlare di questioni che a me, convinto che qualsiasi apparecchio tecnologico funzioni per diretto intervento della madonna, parevano tecniche, e che solo adesso riesco a ricondurre ad un qualcosa di più sottile, vagamente assimilabile al concetto - forse del tutto mio - di etica. Ho ascoltato queste questioni con interesse, ma senza mai il proposito reale di dar vita alle parole per mezzo dell'azione diretta, passando - per farla breve - a sistemi `liberi' di funzionamento del mondo delle macchine.
In quel novembre però, mi sono imbattuto in altre figure ben lontane da quelle ristrette cerchie di smanettoni, che sono riuscite a dare forma compiuta a quello che fino ad allora era solamente un pensiero di fondo, un'idea sulla necessità di informazione-cooperazione di cui sopra. Ho ascoltato mille voci diverse, ho accumulato dati cercando il più possibile di evitare il rumore, e una volta analizzato il tutto mi sono accorto che l'analisi mi portava verso quell'idea vaga che appena avevo potuto intuire, ma della quale ero piuttosto convinto. Avevo trovato una direttrice comune che legava i vari campi d'azione - apparentemente scollegati - sul cammino verso un fine.
Avevo informazioni dunque, in abbondanza e su svariati materiali. Dovevo cominciare la fase di cooperazione evitando il rischio di essere sommerso da un processo astratto che mi avrebbe staccato dalla vita reale, da una Causa che mi assorbisse tornandosi Scopo di un'intera vita biologica. Mi sono concentrato su alcuni aspetti di queste informazioni, approfittando dello spazio in cui più facilmente potevo trovare strada libera e aiuto, cercando al tempo stesso di non perdere di vista le mille altre facce piccole storpie e saltellanti che ad ogni angolo spuntavano come il Bianconiglio nel paese delle meraviglie.
E sono finito qui, con una Debian installata a calci (o per diretto intervento della madonna?) su un computer vecchio, senza capire nulla di informatica in genere, a parlare di libertà. Ad offrire le informazioni che ho, quelle che ancora sto raccogliendo, e a condividerle con chiunque fosse interessato, a legarle con argomenti che io stesso mai avrei sospettato legati a questioni puramente tecniche come la natura misteriosa e sfuggente di un codice. A cooperare con chiunque si senta di voler contribuire a quella sezioncina del sito che credo rimarrà l'unica con cui potrò cimentarmi, in qualche modo, spero produttivamente.
Perché in fondo sono un letterato, talmente refrattario agli schemi logici che neanche riesco a fare un disegno ben definito di quei Grandi Scopi accennati sopra. Mi vengono in mente due omaggi soltanto, a fotografare quella linea d'arrivo.
Uno è il concetto sfuggente di eutopia: il progetto di una società giusta e fraterna.
L'altro, con un sorriso sul volto e una punta di occhi lucidi, lo trovate in cima alla pagina.

Chiedo scusa per questi stacchi lirici, rinnovando l'invito a farsi sentire nel caso venga fuori qualche proposta di approfondimento della sezione Software Libero. Ringrazio inoltre tutti quei santi che ho rapinato di articoli, notizie e interviste (Peacelink, Carta, Informationguerrilla, AsSoLi...) senza neanche chiedere il permesso, quei folli che al Forum Europeo, in una piccola stanza buia, hanno aiutato i miei occhi ad aprirsi, e chiunque sia convinto che l'unico vero movimento si chiami Danzare.

Un saluto - tra i tanti - a Stauce, che mi sono ripromesso di portare sulla retta via e per cui prima o poi porterò a termine la mia prima installazione completa di Linux. A meno che quello spalletonde non sia talmente sfaticato da rinunciare ad un sistema operativo Cinese e Comunista come Red-Flag ;)